Lieber a Verona

Lieber a Verona

 

Passeggiare a Verona significa costeggiare i varchi delle mura ai duemila anni di storia. Perdersi a Verona significa osare penetrare i suoi cortili nascosti. Ritrovarsi a Verona significa accettare le chiavi delle serrature, aprire porte e finestre spogliandosi della sua armatura.

Il Veneto si raggiunge facilmente in treno. Come a Torino, la stazione di Verona si chiama Porta Nuova, e questo nome racconta la vita di questo luogo… adorato a tutti i costi da chi vi è nato, amato da tutti gli stranieri che vi sono accolti. I miei primi passi in città mi portano in Via Mazzini, che mi inebria di profumi e desideri: pelletteria, gioielleria e gelato-pasticceria, prima di scorgere, come un’aureola di gloria, la Casa di Giulietta!

Ho allora 8 anni, mi ispiro dai versi epistolari nel libro del museo aperto.

Oggi, ho l’età di Giulietta, l’eroina di William Shakespeare nella sua opera di passione abbondante e di accattivante ostinazione. Capisco perché così tante persone si riconoscono in Giulietta e le scrivono con il suo primo segretario Ettore Solimani.

Tutte queste lettere appuntate dietro la sua statua di bronzo, è magia senza confini! Storie d’amore per compiacere… difficile liberarsene. Ogni lucchetto sul muro contiene tuttavia la promessa di un amore sincero, portato dalla voce di quella che rende reale la scrittura:

« Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa 

Anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo.

Quindi quando Romeo non sarebbe più chiamato Romeo, 

Avrebbe comunque mantenuto le care perfezioni che possiede… 

Romeo, rinuncia al tuo nome; e, al posto di quel nome che non fa parte di te, 

Prendimi tutta intera.

Così s’anche Romeo non si dovesse più chiamar Romeo, 

Chi può dire che non conserverebbe la cara perfezione ch’è la sua? 

Rinuncia dunque, Romeo, al tuo nome, che non è parte della tua persona, 

E in cambio prenditi tutta la mia. »

Tutta intera, è così che bisogna contemplare Verona, la città degli amanti… perché è anche città di monumenti e di buon tempo.

Camminando verso il fiume Adige, una maestosa statua ippica si erge davanti a me: un cavallo, zampa alzata, testa abbassata; un cavaliere, detto Garibaldi eroe dei due mondi. La provincia è collinosa, indovino la sua natura delimitata dall’onda delle acque nei burroni: una terra agricola di fiere per cavalli. La musica mi raggiunge al galoppo ♪♪: se vi dico Risorgimento… se vi invito nei miei pensieri, venite… correte, andiamo, attraversiamo la Piazza delle Erbe e il suo colorato mercato: sì, appassionati di equitazione, ci sono delle selle! … ci infiliamo sotto i portici della Domus Mercatorum: come le vetrine dei mercanti sono belle! … passando Porta Borsari, si tocca l’Adige dall’altro lato … e, via Guglielmo Oberdan, si sente il canto: Va Pensiero!

L’orchestra rimbomba, nella sua immensa arena, testimone di un tempo remoto, e risponde al coro che fa risuonare fino alla griglia ornata dell’emblema, la scala della famiglia Scaligeri: un messaggio comune sale le sue scale e io ritrovo per sempre i segreti della profondità dei suoni del mio Lieber, al leggio dei violini italiani.

Qualche informazione su Verona

Il Veneto

Il Veneto è una regione dell’Italia nord-orientale: è conosciuta per la sua laguna e i canali di Venezia nel suo cuore, sul delta del Po. Ma il paesaggio della sua terra è un altro tesoro tradizionale e naturale: le Dolomiti e le sue cime sono iscritte al patrimonio mondiale dell’UNESCO, il lago di Garda sembra un mare incastonato tra pianura e montagna… un monastero a Castelletto riflette la dolcezza del suo carattere circolare.

Porta Nuova

Molte stazioni italiane si chiamano Porta Nuova: a Milano (stazione diventata Porta Garibaldi nel novembre 1961), a Torino, a Verona (ancora oggi). L’aggettivo evoca audacia, lusso e dinamismo. Il capolinea di Verona accoglie 25 milioni di viaggiatori ogni anno.

Via Mazzini

Via Mazzini è la via-vetrina di Verona: come nelle altre grandi città italiane, la moda vi è privilegiata. Zona pedonale, è ovviamente molto vivace!

Storicamente, bisogna immaginarsela fiancheggiata da caserme e magazzini nel mondo industriale del XIX secolo. Così, prima di essere lastricata di marmo, faceva l’effluvio delle colate di fango in occasione di ogni pioggia. Nominata in onore del politico e filosofo italiano Giuseppe Mazzini (1805-1872) all’inizio del XX secolo, simboleggia l’emancipazione e la libertà.

* Per i negozi di lusso, è Corso Santa Anastasia ☺

Casa di Giulietta

La famosa casa di Giulietta è un palazzo gotico del XIII secolo. A lungo proprietà della nobile famiglia Dal Cappello, è nella strada omonima che viene costruita nel cuore del centro storico di Verona. La chiave di volta dell’arco interno del cortile possiede ancora l’emblema a forma di cappello di questi ricchi proprietari.

Nel 1905 l’edificio fu trasformato in museo e la casa medievale, restaurata a metà degli anni trenta, fu adibita a mostre temporanee. I visitatori di tutto il mondo vengono a proiettare la loro immaginaria letteraria sui mattoni di questa bella facciata dalle finestre trilobate e dalla balaustra caratteristica della comunicazione tra il cortile esterno e le stanze interne della casa. In evidenza, il balcone sporge sul posto. Nel cortile si trova anche la statua in bronzo di Giulietta, opera dello scultore Nereo Costantini: toccarle il seno destro, che risplende, porterebbe felicità!

All’interno, ci sono mobili e costumi d’epoca rinascimentale e un letto disfatto che materializzano gli elementi di sceneggiatura eterna del teatro shakespeariano.

            

                       

William Shakespeare

William Shakespeare, il celebre autore, poeta e attore inglese, ha fatto nascere di sua mano trentasette opere drammatiche e 154 sonetti.

È il terzo scrittore più tradotto dopo Agatha Christie e Jules Verne… Non è per caso che l’inglese prende spesso la forma di “lingua di Shakespeare”!

Romeo e Giulietta rimane una delle sue creazioni più conosciute. La tragedia si legge e si gioca in 5 atti. È stata adattata in vari formati: musica, opere, cinema, fumetti, manga… e ha ispirato molti altri artisti nella riscrittura di cui West Side Story è solo un esempio!

A Verona, il primo posto tra i regali è occupato dalle statuette dei personaggi di Shakespeare.

Ettore Solimani

Ettore Solimani, custode della tomba di Giulietta nel 1930, inizia a rispondere con generosità alle numerose lettere lasciate presso il monumento. Fu allora che un gruppo di artisti si affidò la penna di mano in mano per passione per la leggenda. Su un piccolo soppalco privato, circondati da un pianoforte, una chitarra e tanta tenerezza, questi amici scrivono fino a 60.000 lettere all’anno. Il loro motto è “amare ed essere amati” e i loro archivi contengono più di 25 anni di corrispondenza amorosa destinata a Giulietta.

Giulio Tamassia testimonia: “I giapponesi danno molti dettagli sul loro ambiente e i loro amici, gli europei sono molto pragmatici, gli americani presentano problemi da risolvere, e i latino-americani sono molto romantici.” La stessa città di Verona finanzia i francobolli di ritorno.

 

 

 

 

 

Bacino dell’Adige

L’Adige è il fiume più lungo d’Italia dopo il Po, ed è raggiunto anche dall’Isarco. Attraversando Verona, colloca molto presto la città antica italiana in un percorso tra Mediterraneo, Mare del Nord e Mar Baltico. Esperti nella navigazione fluviale, i romani collegarono l’Adige al Po per far circolare i marmi, oltre al galleggiamento del legno. Nel Cinquecento la costruzione dei mulini (48 galleggianti e 15 fissi verso il 1570) rafforza il sistema fluviale per l’agricoltura e l’industria. Oggi la città è meno fusa con il suo fiume a causa del suo eccessivo sfruttamento.

Statua Garibaldi

Non lontano dal fiume, in un piccolo parco Piazza Indipendenza, si trova la statua equestre in bronzo di Francesco Barzaghi, raffigurante Giuseppe Garibaldi (1807-1882).

Il personaggio storico è citato come «eroe dei due mondi» in omaggio alle sue spedizioni in America del Sud e in Europa. Elogiato da grandi scrittori francesi, come Victor Hugo, Alexandre Dumas e George Sand, è stato anche aiutato finanziariamente nella sua opera militare dal Regno Unito e dagli Stati Uniti.

Fiere ai cavalli

Poiché Verona è famosa per i suoi amanti, è anche soprannominata la città dei cavalli. Importante centro agricolo a vocazione commerciale, le vendite e gli acquisti di cavalli costituivano già un’attività molto importante prima dell’invenzione dell’automobile.

Fieracavalli è il festival internazionale del cavallo a Verona, fondato nel 1898. Ogni anno vi si trovano i destrieri più belli al mondo.

 

 

 

Risorgimento

Il Risorgimento è nato con l’Illuminismo italiano, con la Rivoluzione francese o con le prime rivoluzioni del 1821? La parola fa pensare alla rinascita o alla risurrezione, e infatti funge da rinascita intellettuale, letteraria e politica. Nell’azione è costituito dall’insieme degli eventi che hanno portato alla completa liberazione dell’Italia e all’unificazione del paese sotto l’impulso di Giuseppe Garibaldi nell’Ottocento. Il suo teorico non è altro che Giuseppe Mazzini.

 

Piazza delle Erbe

Piazza più antica di Verona, ospitava il foro dell’epoca romana. La “Madonna Verona” sovrasta la fontana e veglia sulla piazza, così come i grandi monumenti architettonici che la circondano; il palazzo Maffei, con il suo stile barocco e le sue sei statue di divinità romane, ne fa parte.

Un mercato si installa sulla piazza ogni giorno, e i ristoranti propongono piatti locali ai turisti.

Domus Mercatorum

Questa casa medievale è essenziale per il prestigio di Verona: ha infatti ospitato la corporazione delle arti e dei mestieri.

Inizialmente costruita in legno, oggi appare molto omogenea, con i suoi merli sul tetto, le finestre gemelle e gli archi in pietra bicolore sulla facciata angolare. Il piccolo balcone ne ricorda un altro…

Porta Borsari

Tra le altre porte dell’antica città romana, Porta Borsari rappresenta l’ingresso principale della piazza fortificata di Verona nella regione Veneto. 

In calcare bianco, le sue due porte curve e le sue due file di finestre la rendono monumentale. Vestigia commissionata dall’imperatore Gallieno, originariamente faceva parte di una struttura più grande, Porta Jovia, costruita in riferimento ad un tempio del dio Giove. Vi si raccoglievano le tasse delle merci import-export.

Va pensiero (Nabucco, Giuseppe Verdi)

Nel 2014, è la musica d’opera che accompagna la prestazione artistica su ghiaccio del pattinatore svizzero Stéphane Lambiel, nel cuore dell’arena di Verona. In Italia la portata di questo canto è al tempo stesso melodico – perché magnifico – e politico – perché storico. Per Giuseppe Verdi che compose il libretto Nabucco nel 1841, Va pensiero fu il coro del terzo atto, con un inizio all’unisono e in una successione veloce di situazioni forti. Per il popolo italiano, in voga risorgimentale, Va pensiero è previsto per diventare l’inno nazionale italiano. Non sarà così… ma manterrà la forza del legame.

L’Arena di Verona

L’Arena di Verona, terzo anfiteatro romano, per le sue dimensioni, è sicuramente anche il meglio conservato.

Situata in Piazza Bra, ospita numerosi eventi, al ritmo delle vibrazioni della città. Ci possono essere molti spettacoli lirici, questo è unico!

I Wind Music Awards si svolgono annualmente in questo luogo magico e patrimoniale. La cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 dovrebbe avvenire anche in questa maestosa arena da 22.000 posti.

La Signoria Scaligera (Tomba degli Scaligeri)

La Famiglia Scaligera, nota anche come Famiglia della Scala, è una dinastia che governò la città di Verona dal 1262 al 1387 (125 anni). La chiesa di Santa Maria Antica a Verona era la loro cappella, ed è per questo che è circondata dalle tombe dei vari membri della loro famiglia. 

I mausolei gotici sono circondati da una balaustra in marmo e ornati da scene religiose. Una griglia lavorata con l’emblema della famiglia, la scala, li circonda.

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